Il mondo delle api, in quanto insetti eusociali, si presenta molto ben organizzato, con una ripartizione del lavoro precisa e con una rigida suddivisione dei compiti.
Nome scientifico dell' ape è “apis mellifera” appartenente alla categoria degli imenotteri.
Tutta l'attività lavorativa per la produzione di miele si svolge nell'alveare; un ecosistema naturale, ma che può essere creato artificialmente dagli apicoltori.
All'interno dell' alveare troviamo tre “settori di lavoro”: l' Ape Regina, l'unica e sola, che si occupa esclusivamente della covata, i fuchi (api di sesso maschile) che si adoperano nel fecondare l'Ape Regina e, infine, le più numerose della colonia, le Api Operaie che lavorano per la produzione del miele. Un particolare interessante è che questa distinzione di “casta”, ovvero il nascere Regina, Operaia o Fuco, viene fatta attraverso il cibo: Ape Regina (si nutre di pappa reale), mentre i Fuchi e le Operaie (di miele e polline).
L' Ape Regina ha un unico compito: la covata.
E' importante per le api essere numerose perché questo offre loro maggiori possibilità di sopravvivenza, trattandosi di specie di piccola taglia.
Il sistema di sostituire il più debole con il più forte ai fini di una perfetta produttività, venne studiato anche da Licurgo che fondò l'intera giurisprudenza di Sparta sul modello dell'organizzazione delle api creando perciò una società che non lasciava spazio a debolezze.
Il processo di colonizzazione delle api, ossia il passaggio da una colonia madre ad una colonia fondatrice, ha invece ispirato lo Stepping Model Stones, un modello economico cioè che descrive il flusso sulla genetica delle api.
L'altra metà della lezione-conferenza è stato tenuta dal dott. Salvatore Giacchetti, appassionato termitologo.
Il mondo delle termiti si presenta, di contro, buio e tetro ma non per questo meno organizzato.
Anche qui la “società” è divisa in caste : il Re e la Regina, coppia riproduttrice; il ceto dei soldati e il ceto degli operai, e anche in questo caso è forte la necessità della colonia di rimpiazzare le termiti malate affinché il gruppo garantisca la sopravvivenza della specie.
Questo incontro ha permesso agli studenti presenti di notare in primis il coinvolgente entusiasmo con il quale l'incontro è stato condotto e di fare un confronto con le organizzazioni umane, nostro oggetto di studio.
In sintesi, questi gli assunti che mi sembra di cogliere:
la Regina, le operaie e i fuchi possono rappresentare l’organigramma aziendale: direttore, responsabili, impiegati, operai, e così via; ognuno quindi con una propria importante funzione altamente specializzata (definizione di compiti e ruoli).
Lo svolgimento di compiti e mansioni diverse è a volte determinato anche dall’età raggiunta dall’insetto; le api, ad esempio, svolgono differenti compiti in differenti momenti della propria vita (riconoscimenti e possibilità di carriera).
A capo dell’organizzazione vi è l’Ape Regina, (vertice aziendale) che rievoca il concetto di leadership, dove le decisioni relative all'alveare sono assunte in base alle esigenze contingenti della colonia.
La strategica funzione dei compiti che le api svolgono al loro interno rappresenta un buon esempio di come un'impresa potrebbe agire, attraverso il coinvolgimento del personale e la motivazione ad ottenere buoni risultati in termini di armonia interna ed efficienza produttiva.
La solidarietà, la collaborazione e l'attenzione al benessere della collettività che l'organizzazione delle api ci mostra è un ottimo spunto per l'ottimizzazione della gestione delle risorse di un'impresa.
E' stata questa, in definitiva, un’occasione importante per noi studenti per capire la rilevanza che assume la dimensione sociale e il senso di appartenenza all’interno di una struttura organizzata.