
L'indagine sull'uso della rete commissionata da Symantec mostra come i genitori italiani siano i più permessivi per quanto riguarda l'uso della rete da parte dei figli
Parole chiave: genitori [1] minori [2] rete [3] symantec [4] Condividi: Invia per email [5] Permalink [6] Stampa la pagina [7]MicrosoftInternetExplorer4 Il rapporto tra media e minori è da tempo al centro di numerosi discussioni, soprattutto in seguito al boom dei video su youtube [8]nel 2009 che ritraevano giovani in atti di violenza verso adulti e coetanei. La diffusione sempre più pervasiva di Internet quale mezzo di comunicazione e di socializzazione è confermata dal numero crescente di minori che navigano sul Web e dal tempo sempre più ampio che i più giovani dedicano alla comunicazione on-line. La rete diviene sempre più uno space dove interagire e esprimere la propria personalità, dove è possibile cancellare differenze d’età, cultura o genere, dove è possibile assumere identità fittizie. L'anonimato degli interlocutori alimenta spesso la curiosità dei minori, portandoli a utilizzare lo strumento Internet per dialogare su temi lontani dalle loro possibilità emotive e cognitive. Nell’ultimo anno il tempo trascorso in rete da bambini e teenager è cresciuto del 24%; questo rivela in anteprima al quotidiano Repubblica la nuova ricerca sul comportamento online delle famiglie commissionata da Symantec. [9]
La Symantec, azienda mondiale nella sicurezza informatica, ha condotto quest’indagine per monitorare i comportamenti on-line dei minori fornendo un'attenta valutazione della percezione dei rischi sulla Rete e degli atteggiamenti dei bambini rispetto alle dinamiche del mondo Web .
L’analisi è stato condotta su un campione di circa 10 mila persone (oltre 7000 adulti e 2800 minori tra gli 8 e i 17 anni), ha interessato 14 paesi tra cui l'Italia e mette a confronto il consumo di internet da parte dei giovanissimi e la percezione delle attività online che hanno i loro genitori.
In base ai risultati ad essere più connessi sono i giovani brasiliani, con oltre 18 ore settimanali mentre gli italiani si fermano a metà classifica con 11. I brasiliani sono anche quelli con più amici on line, mentre i nostri si assestano al terzo posto con 66 contatti.
I dati sulle abitudini in rete ci danno risultati inaspettati, infatti malgrado ci troviamo nell’era dei social network, Facebook [10] in primis, l'attività più diffusa sia il gioco (83%), seguito dalla consultazione di siti (73%) e dallo studio (71%). Tra le attività meno comuni spunta a sorpresa il download (legale e non), anche se oltre la metà degli intervistati ha ammesso di scaricare abitualmente musica e film dal web.
La connessione per quasi la totalità del campione avviene da casa, mentre le connessioni mobili, soprattutto dai cellulari, sono al 17%; il nostro paese si colloca in fondo alla classifica globale per quanto riguarda le connessioni da scuola, appena il 21% di accessi contro, ad esempio, l’82% del Regno Unito sono l'82%,o il 78% della Svezia.
In riferimento alle esperienze negative in rete il 62% degli intervistati ammette di aver vissuto almeno una situazione di questi tipo, ma solo il 45% ne parla. Dati che allarmano e che spostano l’attenzione sui genitori che trascurano, come sostiene Marian Meritt [11], responsabile per la sicurezza di Symantec ”alcune minacce più diffuse, come il cyber-bullismo [12]. La soluzione si trova in parte nella tecnologia, ma soprattutto nel comportamento corretto e responsabile in famiglia. Il modo più efficace per garantire la sicurezza online dei propri figli è mantenere un dialogo costante con loro".
Emerge inoltre dalla ricerca che i ragazzi italiani si lasciano ingannare più facilmente dal download dei virus (36%), e meno dalle richieste di amicizia di sconosciuti sui social network [13] (26%), principale rischio che corrono invece i loro coetanei nel mondo. Rispetto agli altri paesi, infatti, i ragazzi italiani usano il web più per giocare che per socializzare e instaurano relazioni prevalentemente con persone che conoscono già.
Dato positivo considerando il fatto che i genitori italiani sono i meno oppressivi al mondo, circa il 65% lascia i propri figli a casa liberi di esplorare i contenuti della rete e impostare autonomamente la propria condotta. Un atteggiamento che secondo i dati premia pienamente: il 95% dei nostri teenager fissa da sé le proprie regole di netiquette basandosi sul buonsenso, è ben informato in fatto di cyber-protezione e cede solo raramente a comportamenti che fuori dal web sarebbero inaccettabili. Come mentire sull'età, un vizio che in Cina riguarda un ragazzo su due, ma dalle nostre parti si ferma al 16%.
I giovani italiani della web-generation si presentano onesti, responsabili ed informati.
Link per approfondireNel web giovani responsabili e genitori poco attenti [14]Web e minori: bimbi troppo spesso soli davanti al Pc. Genitori italiani troppo permissivi in fatto di navigazione? [15] window.fbAsyncInit = function() { FB.init({appId: 'your app id', status: true, cookie: true, xfbml: true}); }; (function() { var e = document.createElement('script'); e.async = true; e.src = document.location.protocol + '//connect.facebook.net/it_IT/all.js'; document.getElementById('fb-root').appendChild(e); }());
Link:
[1] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/9339
[2] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/6478
[3] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/5495
[4] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/9340
[5] http://www.comuniclab.it/forward/43712
[6] http://www.comuniclab.it/43712/rete-e-minori-gli-italiani-i-pi-permissivi
[7] http://www.comuniclab.it/print/43712
[8] http://youtube.com
[9] http://www.symantec.com/it/it/index.jsp
[10] http://facebook.com
[11] http://www.symantec.com/connect/blogs/phishing-attacks-facebook-users-point-efforts-mine-login-data-profit
[12] http://it.wikipedia.org/wiki/Cyberbullismo
[13] http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale
[14] http://www.symantec.com/it/it/about/news/release/article.jsp?prid=20100616_01
[15] http://www.key4biz.it/News/2010/06/16/e-Society/sicurezza_internet_injuve_symantec_cyberbullismo_download_virus.html