
L'ergonomia è una disciplina che ribalta totalmente il rapporto uomo-macchina: ha come obiettivo quello di adattare la macchina all'uomo e non viceversa. Tale disciplina parte dalla convinzione che il miglioramento del benessere psicofisico dell'uomo nell'ambiente lavorativo, possa in qualche modo migliorare molto la qualità e l'efficienza di una qualunque organizzazione: un clima di lavoro sereno e di qualità renderà il lavoratore soddisfatto e un lavoratore soddisfatto sarà sicuramente motivato a dare sempre il suo meglio e a cooperare con gli altri membri dell'organizzazione per raggiungere gli obiettivi preposti.
Parole chiave: ergonomia [1] normative [2] organizzazione [3] sicurezza lavoratori [4] tecnologie [5] uomo [6] Condividi: Invia per email [7] Permalink [8] Stampa la pagina [9]Il primo gruppo di ergonomia nasce nel 1949 in Inghilterra; le caratteristiche fondamentali di questa disciplina sono le seguenti: - Interdisciplinarità: l'ergonomia necessita di esperti in diverse discipline per ampliare al massimo le conoscenze; - Adattamento del lavoro all'uomo: l'uomo è la variabile indipendente di tutto il sistema, tutto ruota attorno al fattore umano. Le tecnologie si adattano agli individui e non viceversa;
- Globalità: l'ergonomia fa riferimento ad un tipo di approccio sistemico che prende in considerazione il sistema "uomo>macchina>ambiente" e nessuna di queste variabili può essere trascurata ai fini della globalità appunto. Il pensiero ergonomico chiaramente si è evoluto molto nel corso degli anni. Negli anni '70 assistiamo ad un'importante evoluzione in quanto non si parla più tanto di adattamento della macchina all'uomo, ma di una vera e propria interazione tra le parti: questa è l'ergomia moderna; tutto viene messo in relazione e vengono studiate e analizzate tutte le possibili interrelazioni tra uomo e uomo, uomo e macchina, uomo e ambiente. Naturalmente rimane centrale il pensiero che vede una scarsa valorizzazione degli individui e delle risorse umane all'interno dell'organizzazione; perciò l'ergomia si propone di affidare un ruolo centrale all'individuo, mira perciò a migliorare quelle che sono le relazioni tra i membri all'interno dell'organizzazione e quindi anche i rapporti e le modalità di comunicazione. Questo tipo di disciplina oltre ad analizzare il contesto ambientale per capire quali soluzioni possono essere messe in atto per migliorarlo, va a rilevare quelli che sono i punti critici del sistema, i cosiddetti punti di stress del sistema, per porre delle soluzioni efficaci frutto di un'analisi critica. Uno strumento indispensabile utilizzato dai ricercatori di ergonomia è la partecipazione di un grande numero di persone al progetto previsto, in quanto è una strategia molto efficace ai fini del miglioramento dell'efficienza organizzativa perchè rende gli individui consapevoli. Negli anni '90 una grande attenzione è stata rivolta all'applicazione dei principi ergonomici all'interno delle aziende, infatti oggi tali principi non sono più un'eccezione di aziende modello, ma una vera e propria necessità e un requisito importante per riuscire a raggiungere al meglio gli obiettivi definiti all'inizio. Il Decreto legislativo 626/1994 è quello che si propone di garantire la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori tramite l'applicazione dei principi ergonomici. Tale decreto è stato successivamente inglobato all'interno del Testo Unico del 2008 volto sempre a garantire la sicurezza del lavoratore e a vigilare sulla sua salute, ma viene introdotta una nuova dimensione: quella psicosociale. Si rivolge cioè attenzione agli aspetti psicologici del lavoratore, oltre che a quelli prettamente fisici. Da qualche tempo l'ergonomia si sta dedicando di più alla fatica mentale del lavoratore cercando di ridurre tutti quei fattori di stress e di job strain (tensione lavorativa) che non permettono al lavoratore di sfruttare al massimo le sue prestazioni, rendendolo stressato e poco disposto a dare del suo meglio. Diventa quindi estremamente importante all'interno delle aziende moderne, andare a prevenire quelli che sono i rischi legati all' attività lavorativa, andare a definire comportamenti idonei che riducano i rischi e i pericoli per il lavoratore. Necessaria è una vera e propria cultura della prevezione globale da diffondere tramite stumenti di comunicazione culturali e applicativi, in quanto si fa sempre molto dal punto di vista legislativo, ma ben poco poi viene fatto nel campo dell'applicazione. Il momento di fare qualcosa di concreto è arrivato: " ben fatto è molto meglio di ben detto! ".
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[1] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/9726
[2] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/9730
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[6] http://www.comuniclab.it/taxonomy/term/9727
[7] http://www.comuniclab.it/forward/79935
[8] http://www.comuniclab.it/79935/s-o-s-ergonomia
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