Un ritratto degli agenti assicurativi italiani

Germany, Saxony, Mature man standing by tractor, smiling

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Un capitolo a parte viene dedicato al tema della redditività: oltre il 60% degli intervistati considera la redditività registrata nel 1999 come molto o abbastanza soddisfacente; se però stimiamo un incremento approssimativo netto della redditività tra il 1995 e il 1999, otteniamo un valore medio intorno all’8%, di poco inferiore al tasso di inflazione cumulato sui 4 anni considerati (9%). Sulle prospettive per il 2005 il campione si divide: il 31% pensa che la propria redditività migliorerà, il 37% che peggiorerà, il 24% che rimarrà stabile.

Infine il livello di autonomia assuntiva: la maggior parte ritiene di avere una autonomia nella media del mercato; la situazione è però molto diversa se confrontiamo i rami auto, dove l’autonomia è molto più bassa, e i rami non-auto dove l’autonomia è sostanzialmente più consistente.

L’agenzia vincente nel 2005 avrà dei tratti ben definiti: si tratta di una agenzia di grandi dimensioni, generalista ma con presenza di specialisti di settore al proprio interno, con portafoglio composto prevalentemente da rami elementari, basata sul lavoro di subagenti e di promotori finanziari, posizionata al piano terra (“agenzia boutique”), interconnessa elettronicamente con la propria mandante. Quasi tutti considerano la formazione come un fattore determinante per il successo, in particolare quella sui prodotti finanziari non assicurativi e in materia di gestione delle risorse umane.