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Due funzioni di sicurezza fondamentali del Mac sono disattivate di default: ecco come attivarle e perché dovresti farlo

Due funzioni di sicurezza fondamentali del Mac sono disattivate di default: ecco come attivarle e perché dovresti farlo
Due funzioni di sicurezza fondamentali del Mac sono disattivate di default: ecco come attivarle e perché dovresti farlo

Molti utenti Mac danno per scontato che il sistema Apple sia già al sicuro così com’è. Ma c’è un particolare poco conosciuto che cambia le cose: due funzioni di sicurezza utili contro accessi indesiderati e ricognizioni di rete sono spesso disattivate di default.

Attivarle richiede meno di un minuto, ma nella pratica può fare una differenza concreta, soprattutto se il portatile si collega spesso a Wi-Fi pubblici, reti universitarie o ambienti di lavoro condivisi.

Firewall del Mac, il controllo da fare subito

La prima voce da controllare è il firewall. In parole semplici, è lo strumento che filtra il traffico di rete e blocca i tentativi di connessione non autorizzati verso il computer. Non prende il posto di antivirus o sistemi anti-malware: fa un altro lavoro, ma resta una protezione di base molto utile. Secondo quanto riportato da ZDNET, su molti Mac questa funzione risulta ancora spenta nelle impostazioni iniziali. Tradotto: si lascia più spazio a scansioni di rete, a tentativi di accesso a servizi rimasti attivi per errore o a comunicazioni esterne non necessarie. Niente scenari da film sugli hacker, sia chiaro. È più semplicemente una questione di igiene digitale. Un dispositivo collegato a internet o a una rete locale può essere visto, interrogato e, in alcuni casi, preso di mira. Per questo il firewall resta una misura semplice, ma sensata, anche su macOS: un sistema che gode di una buona reputazione sul fronte della sicurezza, ma che non è immune per definizione.

Modalità Stealth, così il Mac si fa notare molto meno

Accanto al firewall c’è la modalità Stealth, meno famosa ma non meno importante. Questa opzione fa in modo che il Mac non risponda ai ping o ad alcuni tentativi di connessione usati per capire quali dispositivi siano presenti su una rete. Detto in modo più diretto: il computer diventa meno visibile a chi sta sondando ciò che ha intorno. Può sembrare una funzione tecnica, ma il vantaggio è facile da capire. Riduce l’esposizione del dispositivo, soprattutto quando si è fuori casa. In un bar, in aeroporto, in coworking o in albergo, una rete condivisa può essere osservata da molte più persone di quanto si pensi. Questo non vuol dire che ogni rete pubblica sia pericolosa. Vuol dire però che, proprio in questi casi, avere un Mac meno riconoscibile sulla rete offre una protezione in più. La modalità Stealth lavora insieme al firewall e non cambia nulla nell’uso quotidiano del computer, che si tratti di lavorare, navigare o usare le normali applicazioni. Anche per questo sorprende che resti così poco visibile nelle impostazioni iniziali.

Dove si attivano e perché possono contare davvero

Per accendere entrambe le funzioni basta aprire le Impostazioni di Sistema, entrare nella sezione Rete e cercare la voce Firewall. Se il cursore è su “non attivo”, va semplicemente abilitato. Da lì compare anche il menu delle opzioni, dove si può attivare la modalità Stealth. Non servono competenze particolari, né configurazioni complicate. Nella maggior parte dei casi, le regole standard vanno già bene per un uso domestico o professionale normale. E l’effetto concreto è meno teorico di quanto sembri. Un Mac usato per smart working, studio o gestione di file sensibili può contenere documenti, accessi aziendali, password salvate, dati bancari, backup di smartphone e cronologie personali. Rendere più difficile il contatto dall’esterno è semplicemente una precauzione di buon senso. Negli anni Apple ha costruito un ecosistema percepito come sicuro, ma proprio questa percezione spesso porta gli utenti ad abbassare la guardia. Il punto non è dubitare del Mac. Il punto è usarlo con più consapevolezza. E forse la parte più interessante sta proprio qui: non serve installare nuovi software e non serve spendere nulla, basta agire su due interruttori che molti utenti non sanno nemmeno di avere.