I prezzi di partenza di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max potrebbero restare invariati, ma il vero cambiamento potrebbe arrivare dalle configurazioni di memoria più spinte.
È questo il quadro che emerge dalle indiscrezioni più recenti sulla prossima generazione di iPhone di fascia alta, attesa per settembre. Dopo settimane di timori legati al costo crescente delle memorie e alla pressione sul mercato dei componenti, i rumor più accreditati raccontano uno scenario meno pesante del previsto, almeno per chi guarda ai modelli base.
Secondo le anticipazioni circolate nelle ultime settimane, Apple starebbe cercando di mantenere i prezzi iniziali di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max allo stesso livello della generazione precedente. Questo significherebbe partire da 1.099 dollari per il modello Pro e da 1.199 dollari per il Pro Max. Non si tratta ancora di informazioni ufficiali, quindi il dato va letto come un’indiscrezione, ma il messaggio è chiaro: Apple vorrebbe evitare un aumento frontale sul modello d’ingresso della gamma più costosa.
Prezzi base fermi, ma la memoria può cambiare il conto
Il punto più interessante riguarda però le versioni con più archiviazione. Se Apple riuscisse davvero a tenere fermi i prezzi base, potrebbe compensare in altri modi, ad esempio rendendo più care le configurazioni superiori. È una strategia che avrebbe una logica precisa: preservare il prezzo d’accesso, che pesa molto a livello di percezione, e spostare l’aumento su chi sceglie tagli di memoria più alti.
Proprio qui entra in gioco un’altra voce insistente: iPhone 18 Pro Max potrebbe arrivare per la prima volta fino a 2 TB di spazio. Una scelta del genere allargherebbe ulteriormente la distanza tra il modello base e quello più ricco, spingendo una parte degli utenti verso cifre molto più alte. In questo scenario, il prezzo iniziale resterebbe fermo solo sulla carta, mentre il costo medio reale per chi cerca più spazio potrebbe salire in modo sensibile.
Perché Apple potrebbe riuscire a evitare il rincaro
Il fatto che Apple provi a contenere i prezzi sorprende fino a un certo punto. Le memorie costano di più, ma l’azienda ha una forza contrattuale enorme e può trattare con i fornitori in modo più aggressivo rispetto a molti concorrenti. Inoltre, secondo alcune analisi, Cupertino starebbe cercando di gestire meglio i costi anche attraverso nuove soluzioni di storage, tra cui la memoria QLC, più densa e meno costosa rispetto ad altre tecnologie.
Non è un dettaglio secondario, perché il 2026 potrebbe essere un anno particolare per la linea iPhone. Oltre ai modelli Pro, Apple dovrebbe presentare anche il primo pieghevole della sua storia, mentre i modelli standard della serie 18 sembrano destinati ad arrivare solo in un secondo momento. In pratica, l’autunno potrebbe essere dominato da prodotti più premium, e proprio per questo mantenere un prezzo d’ingresso stabile sui Pro avrebbe anche un valore strategico.
Il vero iPhone costoso potrebbe essere un altro
Accanto a iPhone 18 Pro e Pro Max, i rumor continuano a parlare del primo iPhone pieghevole, atteso anch’esso tra la fine dell’estate e l’autunno. È qui che si concentrano le cifre più alte: le indiscrezioni parlano di un prezzo compreso tra 2.000 e 2.400 dollari, ben oltre il resto della gamma. Se questo scenario sarà confermato, sarà proprio il pieghevole ad assorbire l’effetto sorpresa sul listino, più dei Pro tradizionali.
Per i modelli base della serie 18, invece, il quadro sembra diverso. Sempre secondo le indiscrezioni, iPhone 18 e iPhone 18 Air non dovrebbero arrivare insieme ai Pro, ma slittare alla primavera del 2027. Se così fosse, Apple si troverebbe a costruire una lineup ancora più segmentata del solito, con i modelli più costosi al centro della scena per diversi mesi. In questo contesto, mantenere stabili i prezzi iniziali dei Pro sarebbe un modo per rendere più digeribile una gamma che, nel complesso, rischia comunque di diventare ancora più cara.








