Ad agosto 2026 alcuni vecchi telefoni con software obsoleto potrebbero perdere la compatibilità con WhatsApp, con il rischio di non riuscire più ad aprire l’app, inviare messaggi o recuperare le conversazioni.
Il problema riguarda soprattutto chi usa ancora smartphone fermi da anni, magari come secondo telefono, dispositivo aziendale o telefono passato da un familiare. Finché tutto funziona, l’età del sistema operativo passa spesso inosservata. Poi arriva un aggiornamento, un avviso nell’app o un blocco improvviso.
Secondo quanto riportato da Techbit sulla base delle indicazioni del Centro assistenza WhatsApp, la lista dei dispositivi coinvolti comprende diversi modelli Apple e Android ormai fuori dal normale ciclo degli aggiornamenti.
La lista smartphone non compatibili WhatsApp 2026: iPhone e Android coinvolti
Sul fronte Apple, tra gli iPhone indicati come non più compatibili compaiono modelli che molti utenti ricordano ancora bene e che, in alcuni casi, possono essere ancora accesi in casa o usati per le funzioni essenziali.
Gli iPhone citati sono:
- iPhone 6; - iPhone 6 Plus; - iPhone 5s; - iPhone 5c; - iPhone 5; - iPhone 4s.
Per chi cerca informazioni perché WhatsApp non funziona più su iPhone 6, il punto centrale è proprio questo: se il telefono non può ricevere una versione di iOS supportata dall’app, la compatibilità diventa un problema concreto.
Anche tra i modelli Android indicati nell’elenco compaiono smartphone legati a una stagione precisa del mercato mobile, collocata dal testo tra il 2012 e il 2014. Sono dispositivi che oggi possono faticare a sostenere gli standard richiesti dalle versioni più recenti dei servizi digitali.
I modelli Android citati sono:
- Samsung Galaxy Ace 4; - LG Optimus L3 II; - Sony Xperia M; - Huawei Ascend Mate; - HTC Desire 500.
Il tema dei WhatsApp vecchi telefoni Android iPhone non riguarda quindi solo chi conserva uno smartphone per nostalgia. Basta usare ogni giorno uno di questi dispositivi per messaggi, foto di famiglia o gruppi di lavoro perché lo stop diventi un problema pratico.
Requisiti attuali e nuove scadenze: cosa cambia per Android e iOS
Al momento indicato nel testo, WhatsApp funziona sugli smartphone con Android 5.0 e versioni successive. Per gli iPhone, invece, serve iOS 15.1 o una versione più recente.
Questi requisiti minimi permettono all’app di ricevere aggiornamenti, correzioni di sicurezza e funzioni collegate a messaggi, chiamate e backup. Chi utilizza un telefono fermo a una versione precedente può già incontrare avvisi nell’app o difficoltà di accesso.
Il calendario prevede però altri due passaggi da segnare:
1. dall’8 settembre 2026, secondo le informazioni disponibili, WhatsApp supporterà solo dispositivi con Android 6 e versioni successive; 2. dal 30 novembre 2026, sugli iPhone servirà almeno iOS 15.5 per continuare a usare l’app.
In altre parole, i requisiti WhatsApp Android 6 iOS 15.5 diventano il riferimento da controllare per evitare sorprese nei mesi successivi. Il nodo non è solo possedere un telefono ancora funzionante, ma verificare se quel telefono può davvero arrivare alla versione minima richiesta.
Perché Meta interrompe il supporto sui telefoni più vecchi
La decisione non riguarda un singolo modello preso isolatamente. Il testo attribuisce il processo a una verifica periodica effettuata da Meta, la società che controlla WhatsApp, Facebook e Instagram.
Secondo quanto spiega il Centro assistenza WhatsApp, ogni anno vengono controllati i dispositivi con software obsoleto e quelli usati ormai da una quota ridotta di utenti. Quando un sistema operativo non consente più di garantire protezione e stabilità, l’app viene esclusa dagli aggiornamenti.
La ragione principale è la sicurezza. Le versioni più recenti di WhatsApp hanno bisogno di componenti aggiornati, protocolli moderni e strumenti che sui vecchi smartphone spesso non sono più disponibili. Senza patch, chat, file e contatti possono essere più esposti.
C’è anche un aspetto operativo: continuare a mantenere l’app su piattaforme usate da poche persone può rallentare lo sviluppo delle versioni destinate alla maggioranza degli utenti. È una scelta tecnica, ma per chi usa ancora quei telefoni ha conseguenze molto concrete.
Cosa fare prima dello stop: sistema, backup e trasferimento account
Il primo controllo va fatto nelle impostazioni del telefono. Su Android il percorso può cambiare in base al produttore, ma di solito la versione del sistema si trova nella sezione “Informazioni sul telefono”. Su iPhone bisogna aprire “Impostazioni”, poi “Generali” e infine “Info”.
Se è disponibile un aggiornamento, conviene installarlo con lo smartphone collegato al Wi-Fi e alla corrente. Se invece non compare alcuna nuova versione, è possibile che il dispositivo non possa più raggiungere i requisiti richiesti.
Il passaggio più delicato resta il backup delle conversazioni. Per il backup chat WhatsApp Google Drive iCloud sono i due riferimenti da controllare: su Android il salvataggio passa da Google Drive, mentre su iPhone il riferimento è iCloud.
Prima di affidarsi al backup automatico, è meglio verificare data e ora dell’ultimo salvataggio. Foto, messaggi vocali e documenti possono occupare molto spazio, quindi potrebbe essere necessario liberare memoria prima di avviare il backup.
Se il telefono non può essere aggiornato, la soluzione più sicura è trasferire l’account su un dispositivo più recente. Il testo indica che il passaggio può essere effettuato usando lo stesso numero e seguendo la procedura guidata dell’app.
Meglio farlo prima del blocco: dopo la perdita di compatibilità, recuperare chat e contenuti potrebbe diventare più complicato.



