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LinkedIn cambia i commenti: arriva il filtro per vedere solo utenti verificati

Raffaele Moauro 27 Aprile 2026
laptop con LinkedIn aperto

LinkedIn cambia i commenti: arriva il filtro per vedere solo utenti verificati - Comuniclab.it

LinkedIn introduce un nuovo filtro per i commenti che permette di vedere solo le risposte degli utenti verificati, un cambiamento che punta a rendere le discussioni più affidabili e meno caotiche.

La novità si inserisce in una strategia più ampia con cui la piattaforma sta cercando di dare più peso ai profili reali e ridurre il rumore generato da bot e contenuti poco autentici.

In pratica, quando si apre un post con molti commenti, oltre alle classiche opzioni “più pertinenti” o “più recenti”, può comparire un nuovo filtro dedicato ai profili verificati. Se selezionato, mostra solo gli interventi di utenti che hanno confermato la propria identità sulla piattaforma.

Come funziona il nuovo filtro nei commenti

Il meccanismo è semplice: attivando il filtro, la sezione commenti viene ripulita da contenuti considerati meno affidabili, lasciando spazio a interventi di utenti con identità verificata. L’obiettivo è facilitare la lettura, soprattutto nei post con centinaia o migliaia di risposte.

Secondo quanto indicato da LinkedIn, questa funzione aiuta a individuare più facilmente commenti autentici e contributi utili, evitando di perdersi tra messaggi generici, automatici o poco rilevanti.

Non si tratta di un cambiamento radicale nell’interfaccia, ma di un’opzione aggiuntiva che può fare la differenza quando le discussioni diventano difficili da seguire. Chi preferisce può comunque continuare a usare i filtri tradizionali.

Perché LinkedIn punta sempre di più sulla verifica

Negli ultimi anni LinkedIn ha spinto molto sulla verifica degli account, rendendola gratuita e accessibile tramite documenti o altri sistemi di conferma dell’identità. Oggi ci sono già oltre 100 milioni di utenti verificati sulla piattaforma, ma rappresentano ancora una parte del totale.

Questo tipo di aggiornamento va letto proprio in questa direzione: dare più visibilità ai profili verificati e incentivare sempre più persone a completare il processo. Più utenti verificati significano anche meno spazio per account falsi, spam e contenuti generati in modo automatico.

La logica è simile a quella già vista su altre piattaforme, ma su LinkedIn assume un peso diverso perché riguarda contenuti professionali, relazioni lavorative e discussioni legate al mondo del lavoro.

Un cambiamento che può influenzare visibilità e discussioni

Questa novità potrebbe avere un impatto diretto su come vengono viste e lette le conversazioni. Se sempre più utenti inizieranno a usare il filtro, i commenti dei profili non verificati rischiano di diventare meno visibili, anche senza essere rimossi.

Allo stesso tempo, il sistema non elimina completamente i problemi legati ai contenuti poco utili. Anche un profilo verificato può pubblicare commenti generici o poco interessanti, ma il filtro rappresenta comunque un tentativo di migliorare la qualità complessiva delle interazioni.

Nel tempo, questa scelta potrebbe cambiare il modo in cui si partecipa alle discussioni su LinkedIn, rendendo la verifica non solo un elemento di sicurezza, ma anche un fattore che incide sulla visibilità e sul peso dei propri contenuti.

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