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Pragmata su Nintendo Switch 2 convince nella grafica, ma il confronto con PS5 e Xbox Series S apre più di un dubbio

Raffaele Moauro 17 Aprile 2026
Pragmata su Nintendo Switch 2

Pragmata su Nintendo Switch 2 convince nella grafica, ma il confronto con PS5 e Xbox Series S apre più di un dubbio - Comuniclab.it

Pragmata su Nintendo Switch 2 si presenta come uno dei port più ambiziosi visti finora sulla nuova console Nintendo, con una resa visiva sorprendente in modalità docked, ma anche con limiti evidenti sul fronte della fluidità e della modalità portatile.

L’analisi tecnica dedicata alla versione Switch 2 del gioco Capcom mostra un quadro piuttosto chiaro: da una parte c’è un lavoro notevole sulla qualità dell’immagine, dall’altra emergono compromessi pesanti nelle prestazioni e in diversi aspetti grafici più fini. È il classico caso in cui il colpo d’occhio iniziale può impressionare, ma basta guardare meglio per capire dove la console è stata costretta a cedere terreno.

Nel confronto con la modalità performance di PS5, la versione Switch 2 perde qualcosa quasi ovunque sul piano della costruzione della scena. L’occlusione ambientale appare molto ridotta, le ombre sono meno convincenti e in molti casi alcuni oggetti non ne proiettano affatto. Anche la global illumination risulta semplificata, con un effetto generale meno ricco e meno profondo, mentre i riflessi in screen-space si mostrano più grezzi e con una risoluzione inferiore.

Perché visivamente Switch 2 sorprende comunque

Il punto interessante è che, nonostante questi tagli, la resa finale in modalità docked riesce comunque a difendersi molto bene. Il merito starebbe soprattutto nell’uso del DLSS di NVIDIA, che secondo l’analisi ricostruisce un output a 1080p partendo da una risoluzione interna intorno ai 540p. Questo passaggio consente a Switch 2 di offrire in diversi momenti un’immagine più pulita di quanto ci si potrebbe aspettare, e in alcune situazioni perfino più gradevole della PS5 in modalità performance, che usa una tecnica di upscaling meno efficace.

L’immagine risulta più morbida, questo sì, ma anche abbastanza coerente. Le luci speculari restano leggibili e il quadro complessivo conserva una certa compattezza. È un risultato che colpisce perché mostra bene dove Nintendo Switch 2 può dire la sua: non tanto nel dettaglio puro, ma nella capacità di ricostruire una scena credibile partendo da una base tecnica più leggera.

I tagli più evidenti riguardano però altri aspetti del rendering. La geometria è stata ridotta, con modelli meno complessi e texture meno fini, soprattutto nelle scene più ricche e nelle sequenze d’intermezzo. Ma il sacrificio più visibile riguarda i capelli di Diana, personaggio centrale del gioco: la tecnologia più avanzata usata altrove è stata sostituita da un sistema più semplice, con un impatto visivo che si nota subito.

Il vero problema è il frame rate

Se la grafica in docked riesce a sorprendere, il vero punto debole della versione Switch 2 resta la stabilità. Il frame rate è sbloccato e oscilla in modo piuttosto evidente. Nelle aree esterne può muoversi tra 30 e 40 fotogrammi al secondo, mentre negli interni riesce anche ad avvicinarsi ai 50 o 60 fps. Il problema è che questa variabilità continua rende l’esperienza meno regolare di quanto dovrebbe essere in un gioco d’azione di questo tipo.

Nel confronto con Xbox Series S, proprio qui emerge la differenza più importante. Switch 2 riesce spesso a difendersi nella pulizia dell’immagine grazie al DLSS, ma Series S mantiene una fluidità molto più solida e costante. E in un titolo come Pragmata, dove combattimento e risposta ai comandi hanno un peso notevole, la tenuta del frame rate può contare più di qualche dettaglio grafico in meno.

La modalità portatile è quella che soffre di più

Il quadro si complica ulteriormente quando si passa alla modalità portatile. Qui la risoluzione interna scende fino a circa 360p e, anche con l’aiuto del DLSS, l’immagine appare più impastata, meno definita e più esposta all’aliasing. La fluidità tende inoltre ad assestarsi sui 30 fps, con cali percepibili che rendono il risultato complessivamente meno convincente rispetto alla modalità docked.

Secondo l’analisi, anche il VRR non riuscirebbe a dare un aiuto concreto, perché il gioco non manterrebbe una cadenza abbastanza stabile da rientrare bene nella finestra utile della tecnologia. Il risultato finale è quello di un port tecnicamente interessante, persino affascinante per certi versi, ma ancora troppo irregolare per essere considerato davvero equilibrato. Pragmata su Switch 2 dimostra che la console può spingersi più in alto del previsto, ma mostra anche in modo molto netto dove iniziano i limiti reali dell’hardware.

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