Internet e Social

TikTok Shop in Italia, la community spinge il commercio: perché il modello discovery converte sempre di più

TikTok Shop in Italia, la community spinge il commercio: perché il modello discovery converte sempre di più
TikTok Shop in Italia, la community spinge il commercio: perché il modello discovery converte sempre di più

 In Italia, TikTok Shop ha superato quota 21mila venditori attivi e, secondo i dati presentati il 27 aprile durante il panel per il primo anniversario della piattaforma, negli ultimi sei mesi ha messo a segno una crescita a tre cifre del fatturato giornaliero.

Un dato che dice molto di come, dentro l’app, scoperta e acquisto finiscano sempre più spesso per coincidere, con un ruolo decisivo della community e dei creator nel percorso che porta fino al carrello.

Un anno dopo il lancio: 21mila venditori attivi e fatturato giornaliero in crescita a tre cifre

Più che di semplice e-commerce, qui si parla di discovery commerce. Su TikTok, infatti, l’utente non entra quasi mai con un’esigenza già precisa: il prodotto lo incontra mentre guarda un contenuto, scorre i video, si ferma su una diretta o legge i commenti. È in quel momento che scatta l’interesse, spesso prima ancora dell’intenzione d’acquisto. Secondo NielsenIQ, i dati mostrati durante il panel indicano per l’Italia una diffusione della piattaforma sopra la media europea. Massimo Rocchelli, Industry Lead di TikTok Shop Italia, ha definito la piattaforma “democratica”: uno spazio che dà visibilità anche alle realtà più piccole, capaci di emergere grazie al lavoro con i creator senza dover contare sui budget dei grandi marchi. Tra le categorie che tirano di più ci sono beauty, moda e home & living, con segnali chiari anche dall’elettronica.

Shoppable video e LIVE Shopping: i quattro canali che trasformano la scoperta in acquisto

La spinta alle vendite passa soprattutto da quattro canali interni all’app. Gli shoppable video, da soli, valgono circa il 38% del fatturato: il meccanismo è immediato, il video mostra il prodotto e il carrellino permette di acquistare senza uscire dalla piattaforma.

Poi c’è il LIVE Shopping, che pesa per circa il 20% e rende il rapporto tra brand e cliente molto più diretto: domande in tempo reale, risposte rapide, dubbi chiariti sul momento. A completare il quadro ci sono la vetrina prodotto e la sezione dedicata a TikTok Shop dentro l’app, dove gli articoli vengono proposti in base agli interessi dell’utente. Una filiera corta, come ha spiegato la creator Alessia Rossini di AllyCore Italia, che accorcia parecchio il percorso verso l’acquisto.

Non solo Gen Z: over 40, heavy shoppers e nuove abitudini del consumo su TikTok

Tra i dati più significativi c’è quello sul profilo dei clienti. L’idea che TikTok sia terreno quasi esclusivo della Gen Z regge sempre meno: gli over 40, da soli, generano circa il 41% del fatturato. Sono utenti già abituati agli acquisti online e, sulla piattaforma, si mostrano anche più presenti della media. I cosiddetti heavy shoppers arrivano a circa 32 ordini l’anno, contro i 22,5 dell’acquirente e-commerce medio italiano.

Non è quindi solo una spinta del momento, ma un’abitudine di consumo che si consolida. Nel beauty, nell’ultimo mese, un terzo dei consumatori ha acquistato make-up o cosmetici, il 75% shampoo e circa la metà balsami. Nella moda, il 53% ha comprato abbigliamento e accessori. Nell’home & living, il 70% ha scelto prodotti per la pulizia. In tutto questo pesa la fiducia. E pesa il tono della community, che spesso convince più di una scheda tecnica.